April 2014
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MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA

19 aprile- 8 giugno 2014

MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA

 Riccione. A Contemporary point of view intende promuovere l’arte quale occasione di approfondimento culturale, artistico, ma anche occasione di comunicazione e marketing turistico e promozionale.

 L’arte contemporanea, entra a pieno titolo, per la città di Riccione, in un sistema di “valore” di brand management, acquisisce un peso specifico nell’ambito del sistema di riferimento culturale, sociale e un reale fattore economico di riferimento.

 L’esposizione dei 25 artisti, che presenteranno un centinaio di opere complessivamente, si propone quale “sguardo” dentro un circuito dedicato all’arte contemporanea ma attento alle regole e opportunità di network dei diversi attori ed operatori economici e culturali della città.

Inaugurazione sabato 19 aprile ore 17,30 con i curatori della mostra Dario e Giovanni Sala, e il critico d'arte Giorgio Grasso

 
“ROMAGNA LIBERTY: Ville e opere d’arte Liberty in Romagna tra Otto e Novecento”

5 aprile -31 luglio

“ROMAGNA LIBERTY: Ville e opere d’arte Liberty in Romagna tra Otto e Novecento”

La Fondazione Fontanesi Cicchetti Pantaleoni Onlus presenta la mostra  per celebrare l’anno del Liberty. L’esposizione, curata da Andrea Speziali, studioso specializzato della corrente artistica conosciuta come “Art Nouveau”, si svilupperà a Riccione dal 5 aprile al 31 luglio attraverso una mostra documentaria di architetture Liberty e opere d’arte in Romagna, ospitata negli spazi della Galleria d’Arte Montparnasse, edificio che richiama il tema della mostra, in quanto caratterizzata da una parete esterna affrescata da quattro artisti torinesi agli inizi del Novecento.

Inaugurazione 5 aprile ore 17

 
GRANDE MUSICA SU GRANDE SCHERMO: COSI FAN TUTTE

martedì 29 aprile 2014 ore 19,15

GRANDE MUSICA SU GRANDE SCHERMO: COSI FAN TUTTE

Prima della proiezione aperitivo buffet offerto da APESCHERIA

Le rocambolesche avventure di Fiordiligi e Dorabella dell’opera buffa Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart  in diretta satellitare, dal Metropolitan Opera di New York Così fan tutte fu scritta da Mozart, si racconta "malvolentieri", su commissione dell’imperatore Giuseppe II d’Asburgo, e pare che la trama si ispirasse a una storia realmente accaduta a quei tempi.

Provocati da Don Alfonso, vecchio esperto del mondo e disincantato filosofo, gli ufficiali Guglielmo e Ferrando scommettono cento zecchini sulla fedeltà delle loro fidanzate, Fiordiligi e Dorabella. Allora don Alfonso chiede ai due di assecondarlo nell'inganno che lui predisporrà, aiutato da Despina, cameriera delle due ragazze, per mettere alla prova la fedeltà delle loro fanciulle.

Per la direzione d’orchestra del M° James Levine, direttore musicale del Metropolitan Opera di New York, le sorelle Fiordiligi e Dorabella hanno la voce e il carisma del soprano Susanna Phillips e del mezzo-soprano Isabel Leonard accompagnate sulla scena da Matthew Polenzani e Rodion Pogossov che vestono i panni dei loro fidanzati, con Danielle de Niese che interpreta la vispa Despina, cameriera delle due sorelle.

 
RICCIONE CINEMA D'AUTORE-il cinema ritrovato- Hiroshima mon amour

Lunedì 28 Aprile ore 21,00 martedì 29 ore 20,30

RICCIONE CINEMA D'AUTORE-il cinema ritrovato- Hiroshima mon amour

Prima della proiezione buffet bio 100% offerto da BIO'S KITCHEN 

Il Cinema ritrovato al Cinema Hiroshima mon amour di Alain Resnais (Francia/1959, 92’)

OMAGGIO ad Alain Resnais  Sceneggiatura : Marguerite Duras.  Fotografia : Michio Takahashi, Sacha Vierny. Musica : Georges Delerue, Giovanni Fusco.  Interpreti : Emmanuelle Riva, Eiji Okad,a Stella Dassas 92'

Moderno, Hiroshima mon amour lo è anche per il suo soggetto. È la tragedia dell'impossibilità dell'unione e della pienezza di sé. È la vittoria della segmentazione, della dissociazione, del frammentario. È impossibile essere totalmente uno perché viviamo nell'istante e ogni istante ci condanna alla nascita ma anche alla morte di una parte di noi stessi. È forse il simbolo profondo della prima immagine del film. Si vedono solo due corpi abbracciati, entrambi indistinti mentre li ricopre una pioggia di cenere. Questa cenere si può immaginare sia la stessa della bomba atomica, ossia come quella delle vestigia della guerra che ricadono ancora sul presente e lo contaminano. Ma io preferisco vedervi il simbolo di una dialettica dell'istante: nello stesso tempo in cui questi individui "si incendiano l'uno per l'altro" (come viene detto ad un certo punto nel testo) già li ricopre la cenere di questo fuoco, la cenere dell'oblio.

 
TEATRO: ANDREA RIVERA

VENERDì 25 aprile 2014 ORE 21,15

TEATRO: ANDREA RIVERA

 ANDREA RIVERA Verranno giorni migliori

Arriva il nuovo album di Andrea Rivera “Verranno giorni migliori”, realizzato per la FioriRari con la produzione artistica di Roberto Angelini e Daniele Mr Coffee Rossi. Nato a Roma, classe ‘71, Andrea Rivera è un artista italiano, attore, cantautore, legato ad un nuovo modo di comunicare basato sulle tecniche degli artisti di strada e del teatro canzone. Nel 2004 ha ricevuto la menzione della giuria al Premio Gaber per “talento e coraggio”, nel 2006 il Premio Falcone e Borsellino, nel 2007 il Premio Italia Tv. In questo nuovo album e in questo spettacolo Rivera fonde musica e teatro per raccontare la società di oggi con toni critici e costruttivi, sulla scia di Gaber e della migliore tradizione del teatro -canzone italiano.  

 

 

 

 
GRANDE DANZA SU GRANDE SCHERMO: IL RACCONTO D'INVERNO

lunedì 28 aprile 2014 ore 20,30

GRANDE DANZA SU GRANDE SCHERMO: IL RACCONTO D'INVERNO

Prima della proiezione buffet aperitivo offerto da APESCHERIA

IL RACCONTO D’INVERNO – ROYAL OPERA HOUSE

In diretta al cinema

Dopo il delizioso balletto di Alice nel paese delle meraviglie, Christopher Wheeldon continua la sua collaborazione di grande successo con lo scenografo Bob Crowley e il compositore Joby Talbot per creare il suo primo balletto basato su un'opera di Shakespeare, la tarda commedia romantica Il racconto d'inverno. La storia racconta la distruzione di un matrimonio per gelosia, l'abbandono di un bambino e un amore apparentemente senza speranza. Eppure, attraverso il rimorso e rimpianto – e dopo che una statua prende miracolosamente vita – il finale è all'insegna del perdono e della riconciliazione. Si tratta di un ottimo materiale per il balletto, con una storia che consente di rappresentare intense emozioni tra i personaggi e all'interno della loro anima, e la possibilità per la compagnia di creare non solo nuovi protagonisti, ma tutto un mondo fiabesco.

 
ALTRI SGUARDI :GIULIANA MUSSO

domenica 27 marzo 2014 ore 21,15

ALTRI SGUARDI :GIULIANA MUSSO

La fabbrica dei preti di e con Giuliana Musso

La Fabbrica dei Preti è l’ultimo lavoro di indagine e scrittura di Giuliana Musso. Uno spettacolo che intreccia tre diverse forme di racconto: un reportage della vita nei seminari declamato dal “pulpito” (ispirato al racconto di Don Bellina), la proiezione di tre album fotografici e la testimonianza vibrante di tre personaggi (un timido ex-prete, un ironico prete anticlericale ed un prete poetaoperaio). In apertura un prologo che ci ricorda cosa è stato il Concilio Vaticano II (1962-1965). Sul palco una serie di schermi di proiezione degli anni ’60 e alcuni abiti appesi: una tonaca, un vestito da sposo, un clergyman, una tuta da operaio.

 

 
RICCIONE CINEMA D'AUTORE Pulce non c'è

Lunedì 5 maggio ore 21,00 Martedì 6 ore 20,30

RICCIONE CINEMA D'AUTORE Pulce non c'è

Prima della proiezione buffet aperitivo offetto da BIO'S KITCHEN

Alla proiezione saranno presenti il regista Giuseppe Bonito e l'attrice protagonista Marina Massironi

Pulce non c'è  REGIA Giuseppe Bonito Con Marina Massironi, Pippo Delbono- Italia 2012,97'

Pulce è una bambina di nove anni. Ha due occhioni accesi, ascolta solo il tango e, anche se non parla, comunica continuamente. Sua madre Anita cerca di renderle la vita migliore, studia trattati di neuropsichiatria, prepara cartelloni per tenerla al passo con le materie scolastiche e si aggiorna sulle nuove tecniche di comunicazione per bambini autistici. Suo papà Gualtiero, un medico apparentemente burbero, cerca invece di calmare il panico notturno della figlia raccontandole la "favola" delle patate al latte o attraversa la città di Torino di notte alla ricerca della sua bibita preferita. Della famiglia fa parte anche la tredicenne Giovanna, che osserva i genitori e la sorella Pulce con uno sguardo ironico e disincantato. Una famiglia anormale con una sua normalità, interrotta in un pomeriggio di pioggia: Anita va a prendere Pulce a scuola e scopre che è stata portata via dai servizi sociali e affidata alla comunità Giorni Felici. Non solo, le visite sono riservate esclusivamente ad Anita e Giovanna mentre al padre è vietato qualsiasi contatto con la bambina: Gualtiero, infatti, è sospettato di aver abusato di Pulce...

 
 
 
 
 
 
 
 

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