
18 marzo 2010
IL MIO AMICO ERIC Regia Ken Loach. Con Eric Cantona, Steve Evets, John Henshaw 116 min. - Gran Bretagna, Italia, Francia, Belgio 2009.
Ken Loach ha realizzato il film della sua assoluta maturità,realizzando una perfetta osmosi tra la commedia e il dramma, in un equilibrio perfetto tra ironia, astrazione e commozione. Eric Cantona è una leggenda per il calcio internazionale e per i tifosi del Manchester in particolare. Loach è un appassionato di calcio e riesce a rileggere il mito calcistico facendolo interagire con le problematiche del piccolo Eric impiegato alle Poste che vede la sua vita andare sempre peggio.
Martedì 9 marzo 2010
CINEPALACE
ore 21.00
"Lo spazio bianco"
Film di Francesca Comencini
giovedì 25 marzo 2010
IL RICCIO Un film di Mona Achache. Con Josiane Balasko, Garance Le Guillermi 100 min. - Francia, Italia 2009.
Diventa un film il caso letterario del 2007, "L'eleganza del riccio", che vanta ristampe, premi letterari e centinaia di migliaia di copie vendute. Renée è la portinaia di un elegante palazzo parigino, popolato da ricchezza e vacuità. Introversa e scontrosa, dietro la porta e i vetri della sua "cella", pratica la solitudine e la lettura dei classici.
martedì dal 23 febbraio al 30 marzo 2010
In occasione del 50° anno del Cineforum riccionese "Geo Cenci" si propongono 6 film d'autore ogni MARTEDI' al nuovo CinePalace.
giovedì 2 aprile 2010
LOURDES
Un film di Jessica Hausner . Con Sylvie Testud , Léa Seydoux , Bruno Todeschini
99 min. - Austria, Francia, Germania 2009
Bellissimo film dell' austriaca Jessica Hausner che ha scatenato l' applauso della critica all' ultima Mostra di Venezia.
Per chi non ha mai fatto un viaggio a Lourdes,vale come tour virtuale nella città dei miracoli, riti, messe, piscine e mesti alberghi per pellegrini all inclusive. Con cinico rigore , la regista si addentra nella mirabolante Lourdesland fatta di bottigliette a forma di Madonna, acque benedette e souvenir, ma laicamente lascia spazio al dubbio, alla possibilità che i miracoli possano accadere, e se il film non scioglie alcun mistero, non concede neppure nulla alla credulità: il suo fascino sta in questa crudele e irrisolta sospensione tra fede e incredulità.